E’ tempo di maggese…….

Da wikipedia: “Il maggese è la parte di un campo che viene lasciato a riposo o a pascolo, senza alcuna coltivazione.

Se un terreno diventa arido, ovvero senza sali, diventa impossibile la coltivazione (come è successo in Irlanda, nella quale è possibile coltivare quasi esclusivamente patate). Per questo la rotazione delle colture prevede il maggese”.

 

Ecco,  poiché non mi piacerebbe coltivare solo patate qui dentro ma pensieri nomadi, ho deciso di lasciare questo blog a maggese, incoltivato.

Può essere per un periodo brevissimo, lungo, lunghissimo o per sempre.

Ringrazio con affetto tutti quelli che mi hanno seguito in questa avventura, nata quando vivevo sola a New York, nel 2011, quelli che hanno lasciato un pensiero, una traccia, un suggerimento, una critica. Ringrazio tutti per il garbo e la gentilezza che  mi hanno rivolto ma anche per la stima e la fiducia che mi hanno riservato. GRAZIE, con tutto il cuore.

Ascoltando Dave Matthews in “Bartender


Uova? No grazie!! Però…………

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La congiuntura sfavorevole fa aguzzare l’ingegno e la creatività. E’ il caso di dirlo.
Mi serviva un supporto per appoggiare il portatile sulle gambe evitando di surriscaldarle.
Giorni fa ho notato, passandogli davanti, che il ristoratore vicino a casa mia buttava dei vassoi portauova.
Vedendoli ho pensato che avrebbero fatto al mio caso.
Gliene ho chiesto uno e l’ho portato a casa.
L’ho dipinto con acrilico nero e abbellito con un vecchio e inutilizzato nastro di pizzo e con dei lustrini.
Un cartone, foderato con un pezzo di vecchi e inutilizzati jeans ha fatto da base.
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E ora un grande del Jazz, Billy Cobham in Take Seven


Risotto allo spumante e caViale

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E
‘ un piatto delicato e d’effetto oltre che molto semplice da realizzare che consiglio anche per stupire gli ospiti e – perché no? – per coccolarsi un po’.

Ingredienti per 4 persone:
280 grammi riso Thaibonnet integrale bio
1 scalogno
2 cucchiai di olio EVO
1 bicchiere e mezzo di Spumante
brodo vegetale
4 pomodorini ciliegino
1 cucchiaio di capperi sotto sale
2 cucchiai di caViale vegan Tangkorn dell’Ikea (non è da montare…. :-D  )
sale e pepe

Procedimento:
Soffriggere lo scalogno con l’olio. Aggiungere il riso e lasciarlo insaporire per un paio di minuti.
Aggiungere lo spumante e lasciare evaporare. Continuare la cottura con il brodo.
Qualche minuto prima della cottura aggiungere i pomodorini tagliati a spicchi, il caViale e i capperi.

Gustare ascoltando il grande, grandissimo Sonny Rollins in Alfie (1982)


2013 Annus horribilis

Un anno veramente da dimenticare (*).
Gli dedico questo pezzo.

(*) escludo dal tormentato elenco il viaggio negli States e due nuovi incontri, in Arizona e in California rispettivamente con Monica e con Supercaliveggie.


Addio, compagno d’avventure….

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S
ono un fiume in piena…..altro che sindrome da foglio bianco palesata nel post precedente!
Ho l’angoscia del distacco che mi dà la carica, quell’incontinenza verbale tipica di chi ha bisogno di sfogarsi per liberarsi di un tormento, sperando che si plachi.
Ieri ho venduto Vulcano III, la mia amatissima moto, la mia DUCATI S2R 800 cc, compagno di tante avventure.
Sì, perché Vulcano III, la mia terza DUCATI è, anzi era un maschio molto  particolare,  sempre sottomesso e  pronto a ubbidirmi.
Non proprio come un vulcano vero ma, come questo, incuteva timore con il suo rombo potente, l’aspetto aggressivo, il colore nero, il piglio nervoso.
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Mai geloso, mai sospettoso, mai invadente, sempre disponibile a lasciarsi andare con me.

Non ho scelto io di tradirlo, di abbandonarlo. La congiuntura negativa di questo periodo ha scelto per me.
Ed è questo che mi fa più male.
Ho percorso migliaia di chilometri, con l’aria sul viso, con il freddo, il caldo, la pioggia, la nebbia, il traffico, il deserto, l’odore acre dell’asfalto.
Ho vissuto e assaporato ogni spazio, lunghe strade, curve a gomito, tornanti da paura, autostrade fastidiose, rettilinei noiosi, panorami mozzafiato, impossibili da cogliere se sei in macchina, anche da passeggero.
Ho conosciuto tanti motociclisti e motocicliste in questi lunghi anni, persone strane, simpatiche, un po’ matte.
Ho frequentato e organizzato raduni, incontri, pizzate….motorizzate.

La frenata potente del mio Vulcano III mi ha fatto  schivare automobilisti indisciplinati (anche se ho avuto due incidenti per colpa loro e mi sono spalmata sull’asfalto), ciclisti selvaggi (li detesto), pedoni distratti, motociclisti egocentrici e pericolosi, scooteristi arroganti.
Ma anche altri generi di veicoli guidati da cialtroni.

Ora non mi manca Vulcano III come mezzo di trasporto perché la moto non è, o non è solo, un mezzo di trasporto.
E’ uno stile di vita, dissacrante, rivoluzionario e magico.
Mi manchi Vulcano III…. Chissà, se un giorno, passata questa crisi economica lacerante, potrò ancora cavalcare una fiammante DUCATI.
Perché io sono una ducatista!

Dedico a Vulcano III un pezzo di Jovanotti “La mia moto


La sindrome del foglio bianco

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E’ da un po’ che non scrivo come se la sindrome del foglio bianco mi colpisse con attacchi incoercibili e frequenti ricadute. E i pensieri si svuotano.
Tra tre giorni parto per gli Stati Uniti e vorrei documentare questo viaggio – che già prevedo interessante ed emozionante –  con reportages fotografici e aneddoti.
Spero di riempire il foglio bianco…
Per ora ascolto un bel blues: John Lee Hooker in Blues Before Sunrise


Carbonara di erbe e racconto..

Titti:

E ora toccherebbe a me raccontare della bellissima giornata di presentazione dei libri di Yari. Ma la descrizione di Annalisa non fa sentire la mancanza di un mio post.

Originally posted on Passato tra le mani:

..di qualche ora trascorsa in piacevoli faccende affacendata. Anzi, rilassata.

La Carbonara – ennesima versione veg* cui mi dedico – è uno di quei piatti che costituiscono un salto nel vuoto! Fremo ogni volta che lo propongo a un pubblico variegato. Sento nell’aria l’aspettativa, lo scetticismo di fronte a una rielaborazione tutta vegetale della pasta immersa nel giallo acceso.

Questa Carbonara è stata presentata alla cena a base di erbe spontanee* dello scorso 14 settembre. E’ stato servito un bis di primi, questi spaghetti e la Crema di cannellini di cui vi ho parlato.
Ebbene..è stato richiesto il bis! E devo dire che quando sono tornati in cucina i camerieri-d’-eccezione del Fienile mi è scesa la tensione d’un tratto.

DSCF1617-1* Vi ricordo che l‘interomenù è a disposizione, gratuitamente, a questo link.

Prima della ricetta, vorrei fissare in pochi tratti il ricordo dello scorso 22 settembre, una domenica…

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