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Prove tecniche di breakfast (buffet salato)

Ed eccomi con la parte salata del buffet che intenderei preparare per il mio B&B vegan.
La parte dolce è descritta in questo post:
Innanzitutto ringrazio tutti coloro che mi hanno dato  i suggerimenti necessari per  creare un’offerta più ampia del buffet non limitandomi solo a prodotti dolci.
E ringrazio Pippi e Andrea (ne ho parlato qui)  che oggi sono venuti a trovarmi a Milano prestandosi a fare da cavie a tutte le preparazioni esposte e accettando di consumare la cena come se fosse stata una colazione……
Qui sotto due  foto d’insieme del buffet salato.

Qui sotto la zona formaggi (tutti autoprodotti): in primo piano la ricotta, a destra il caprino (ricetta qui), a sinistra il Monterey Jack (ricetta tratta da una delle mie bibbie: The Ultimate Uncheese Cookbook di Jo Stepaniak)


Qui sotto i cherry  cranberry sage sausages (autoprodotti) – Ricetta tratta da un’altra bibbia: Vegan brunch di Isa Chandra Moskowitz


Tofu (autoprodotto) strapazzato

Pane (autoprodotto) ai semi di lino e papavero. Con la pasta madre che oggi mi ha portato in dono Pippi (e che pare sia tramandata dal 1800) il pane sarà più buono.

I cracker – autoprodotti –  all’okara e farina di grano saraceno (ai sapori di paprika, curry e lisci)

Ascoltando il grande Michel Petrucciani in Caravan


Prove tecniche di breakfast (buffet dolce)

Sono giorni che mi sto dando da fare per preparare alcune ipotesi di breakfast da pubblicare nel sito del B&B. In compagnia di McCoy Tyner in Passion Dance è tutto più facile e lieve.
L’idea sarebbe quella di una colazione a buffet con prodotti prevalentemente locali, biologici e autoprodotti. E, ovviamente, vegan.
Da variare di settimana in settimana dando spazio a cibi della tradizione locale.
Per poter offrire cibi autoprodotti è obbligatorio partecipare a un corso formativo di igiene degli alimenti. Non vedo l’ora!
Il buffet illustrato  è composto – partendo dal basso –  da:

  • muffin ai mirtilli autoprodotti
  • caffè d’orzo
  • yogurt di soia autoprodotto
  • macedonia
  • torta di grano saraceno autoprodotta (ricetta qui sotto)
  • succo di mirtilli
  • pane autoprodotto
  • philaVEG autoprodotto (ricetta QUI)
  •  marmellata di mirtilli
    In aggiunta: cereali, caffè di moka, tè, tisane.

In primo piano si notano meglio marmellata (ai mirtilli), philaVEG e pane.
Yogurt fru fru (yogurt di soia con macedonia e cereali)
TORTA di GRANO SARACENO
E’ una torta della tradizione trentina e altoatesina.
Ingredienti:
60 grammi burro di soia (o margarina)
40 grammi  olio di mais
40 grammi sciroppo di datteri (o d’acero o malto)
60 grammi zucchero di canna
30 grammi farina di mandorle
130 grammi farina di grano saraceno
50 grammi farina di manitoba
150 grammi latte di soia
1 cucchiaino di baking powder ( o lievito per dolci)
1 cucchiaino bicarbonato di sodio
20 grammi panna di soia
2 cucchiai di semi di lino tritati (= 2 uova di lino)
marmellata di mirtilli per farcire
zucchero a velo per la copertura
Procedimento:
Amalgamare il burro di soia e l’olio di mais con lo sciroppo di datteri e lo zucchero.
Aggiungere la farina di mandorle mescolando bene.
Successivamente inserire nell’impasto tutti gli altri ingredienti fino a ottenere un composto morbido e omogeneo.
Disporre il composto in una piccola tortiera (per la quantità degli ingredienti utilizzati non deve essere di diametro superiore a 20 cm) foderata di carta forno.
Inserire in forno a 180 gradi per 40 minuti (è opportuno controllare).
Togliere dal forno la torta e attendere che si raffreddi.
Tagliarla a metà e farcirla con la marmellata di mirtilli.
Spolverizzare la superficie con zucchero a velo.
Spero di riuscire nell’impresa….
Chi volesse aiutarmi con critiche, anche severe, o suggerimenti, mi farà solo felice! Grazie!

Involtini di vite, pensieri fissi e una giornata rilassante con Pippi


E’ da un po’ che non scrivo e che non leggo i blog amici a causa di una situazione emotivamente complessa che non mi dà la necessaria leggerezza per distrarmi e lasciarmi andare ai pensieri nomadi.
In questo periodo i miei pensieri sono tutt’altro che nomadi ma fissi, sul pezzo, e non c’è verso di smuoverli. Sono lì, immobili, fermi, granitici……
Ma restare sul pezzo mi è utile perché mi aiuta a organizzare e costruire il mio progetto senza digressioni……
Ho, infatti, in mente di aprire un B&B vegan  a Torbole, sul lago di Garda, zona di velisti e surfisti ma non solo.
Non è una decisione leggera perché implica un cambiamento radicale della mia vita senza contare la paura di non essere all’altezza del progetto e di fallire.
Ecco, questo è il pezzo su cui medito.
Parlerò più a lungo quando prenderà forma l’idea che, già da quest’anno – da luglio – vorrei realizzare.

Tra un’inquietudine e l’altra, anche le ricette languono…
Sono solo riuscita a preparare gli involtini di vite, ricevuti in regalo da Pippi, l’amica di Genova che, qualche giorno fa, è venuta a trovarmi al paesello, QUI, dove abbiamo trascorso, in piacevoli chiacchiere, in compagnia dei nostri mariti e della mia cagnolina Joy, un bel pomeriggio e serata. Pippi si è fatta promettere che ricambierò la visita per conoscere Cleo, la sua gattona milanese (presa al gattile MondoGatto di Milano).
Promesso!

Ingredienti per 20 involtini:

20 foglie di vite  per gli involtini (fresche o conservate, come le mie)
8 foglie di vite da adagiare nella padella
1 cipolla
olio EVO
140 grammi di riso
una manciata di foglie di menta
una manciata di prezzemolo
1 limone
acqua o brodo vegetale
sale
pepe

Procedimento:

Far rosolare la cipolla, finemente tritata, nell’olio EVO.
Aggiungere il riso, le erbe tritate, il sale, il pepe e due bicchieri di acqua o, in alternativa, del brodo vegetale. Far cuocere una decina di minuti. Spegnere il fuoco.
Nel frattempo sbollentare le foglie di vite (solo se fresche) o sciacquarle in acqua corrente (solo se conservate). In entrambi i casi, disporle qualche minuto per ciascun lato su un canovaccio pulito o su carta tipo scottex per asciugarle.
Quando il riso si è raffreddato disporne un cucchiaino al centro della foglia (la parte con il picciolo verso di noi) e arrotolarla fino in fondo. Ripiegare, successivamente, le due estremità della foglia verso il centro legando l’involtino, così ottenuto, con lo spago da cucina.

Disporre 8 foglie sul fondo della padella e, sopra queste, gli involtini disposti uno accanto all’altro e anche sopra.
Versare il succo di un limone e acqua necessaria a coprire lo strato (o gli strati) di involtini.
Cuocere a fuoco basso per un’oretta o fino a che l’acqua si sia assorbita. Per tenere fermi gli involtini, evitando che si spappolino, si può appoggiarvi sopra un piatto con un peso.

E ora una foto rilassata: Pippi con il nuovo look e Titti (con in braccio Joy…e i capelli ribelli)

Ascoltando la batteria travolgente ed energetica   di Max Roach  live


Gnocchi di amido allo zafferano e funghi

Ingredienti:
Gnocchi di amido
funghi champignon
150 grammi panna di soia
1 bustina zafferano
sale
prezzemolo
1 cucchiaio olio EVO
lievito alimentare
Procedimento:
Scaldare  in una  padella l’olio EVO, aggiungere i funghi lasciandoli cuocere una decina di minuti. Versare gli gnocchi, la panna e lo zafferano. Mescolare bene, aggiustare di sale e servire bollenti con una manciata di prezzemolo tritato e una manciata di lievito alimentare

.

Ascoltando  McCoy Tyner in “Giant Steps


MayoVEG light

Ingredienti:
250 gr Yogurt bianco di soia  (filtrato per 6-8 ore )
succo di limone (un cucchiaio)
senape (un cucchiaio colmo)
olio evo (1 cucchiaino) – facoltativo
un pizzico di sale

Procedimento:
Filtrare lo yogurt servendosi di un colino rivestito da una garza fitta o utilizzare un colino già predisposto come quello della foto (che è un’americanata utilissima).


Lasciarlo scolare 6-8 ore in frigo, coperto con una stagnola

Togliere lo yogurt rappreso e metterlo in una ciotola in cui si aggiungono gli altri ingredienti (senape, succo di limone, olio, sale). Mescolare bene e servire.

Utilizzare come una normale maionese, anche come base per salse in cui è necessaria la maionese.

Anche con le verdure crude, tipo pinzimonio, è ottima.  Ma anche con le verdure cotte o con il seitan affettato per fare dei panini o tramezzini.

Ascoltando Charlie Parker in “Tico Tico


Raw pizza

La prima volta l’ho mangiata alle Hawaii, l’anno scorso, da Whole Food. E’ stato amore a prima vista e, da allora, mi sono data da fare per cercare le indicazioni dei vari passaggi anche perché gli ingredienti erano visibili sulla confezione. Il web mi è venuto incontro e il risultato è stato decisamente positivo.
Premetto che è laboriosa ma ne vale la pena!

Ingredienti per 2 basi da 20 cm l’una:
1/2 cup di farina di semi di lino
1 cup di mandorle tritate finissime (tipo farina)
1 cup di semi di girasole tritati finissimi (tipo farina)
1 cucchiaio evo
1 cucchiaio basilico secco
1 spicchio d’aglio tritato
1 presa di sale
2 cucchiai malto
1/4 cup di acqua

Ingredienti per la salsa di pomodoro:
4 pomodori Roma tritati
1/2 cup di pomodori disidratati (lasciati in ammollo per due ore in un po’ d’acqua –  tenere l’acqua)
1 e 1/2 cucchiaino di basilico secco
1/2 cucchiaino di origano secco
1/2 cucchiaino di timo secco
1 spicchio d’aglio tritato
1 e 1/2 dattero snocciolato
1/2 cucchiaio di succo di limone

Ingredienti per il “formaggio”:
1/2 cup mandorle pelate (lasciate a bagno 8 ore)
1/4 cup anacardi
1/2 cucchiaio di sale
1 spicchio di aglio

Procedimento per le basi:
Inserire acqua, malto,  sale, basilico e olio in un mixer.  Frullare tutto e lasciare da parte.
In una capiente insalatiera mescolare le farine di lino,  mandorle e girasole.

impastando con le mani e aggiungendo la parte liquida, frullata precedentemente, fino a ottenere una palla.

Se necessario aggiungere un po’ d’acqua.
Dividere l’impasto così ottenuto in due parti uguali.

Schiacciare ciascuna palla su un foglio di carta forno modellandola  a forma di  cerchio (circa 4 mm di spessore) lasciando i bordi leggermente più spessi.

Mettere ciascuna base nell’essiccatore o, come ho fatto io, nel forno non ventilato a 40°C per 10 ore.
Successivamente rimuovere il foglio di carta forno e continuare l’essiccazione, alla stessa temperatura, per altre 10 ore.
Lasciare le basi nel forno (o nell’essiccatore) fino al momento della farcitura.

Procedimento per la salsa di pomodoro:
Mettere tutto nel mixer, aggiungere l’acqua di ammollo dei pomodori secchi e frullare grossolanamente. Lasciare da parte.

Procedimento per il “formaggio”:
Mescolare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto morbido e cremoso. Aggiungere un po’ di sale, se necessario.

Mettere la crema in un recipiente di vetro e coprire con uno straccio pulito. Lasciare a temperatura ambiente per 6 ore.
E ora è giunto il momento di coprire le basi con la salsa e il “formaggio”.

Si può spolverare di origano, se è gradito.

Ascoltando Art Blakey in “Ya Ya“.


Tartufi cocco_ciocco


Un buon libro, buona musica e dolci non troppo stucchevoli. Energia pura.

Ingredienti:
200 grammi ricotta
50 gr cocco grattugiato + una parte per rivestire le palline
2 cucchiai malto
mandorle pelate
cacao amaro in polvere per rivestire le palline

Procedimento:
Aggiungere alla ricotta (tenuta in frigo a scolare e asciugare per almeno una notte per renderla ben compatta), il cocco, il malto e mescolare bene.
Eventualmente aggiungere anche un cucchiaio di cacao

Formare, con il cucchiaio, delle palline in cui inserire una mandorla.

Dare la forma sferica. Passare alcune palline nel cacao in polvere e altre nel cocco grattugiato.

Disporre le palline  in un piatto e servire.

Ascoltando Fabrizio de Andrè in “Dormono sulla collina” – dall’album “Non al denaro non all’amore né al cielo” liberamente tratto dall’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters.


Formaggio Colby vegan


Deve il nome alla cittadina di Colby, stato del Wisconsin, dove è stato creato nella seconda metà del XIX secolo.  La ricetta l’ho realizzata seguendo le indicazioni del libro “The ultimate Uncheese cookbook” di Jo Stepaniak. Nel libro la ricetta è intitolata “Colby cheez”.

Ingredienti:
1 1/2 cups acqua
5 Tablespoons fiocchi di agar agar (oppure 1 1/2  Tablespoon di agar  agar in polvere)
1/2 cup di anacardi crudi sminuzzati (oppure noci del Brasile senza pelle)
1/4 cup lievito alimentare
3 Tablespoons succo di limone
2 teaspoons cipolla in polvere
1/4 teaspoon sale
1/4 teaspoon aglio in polvere
1/4 teaspoon senape in polvere
2 teaspoons paprika (oppure 2 Tablespoon concentrato di pomodoro oppure  1/2 cup di carote cotte sminuzzate)

Procedimento:
Ungere leggermente un recipiente di plastica della capienza di 3 cups e metterlo da parte.
Sciogliere l’agar agar nell’acqua e far bollire qualche minuto.
Trasferire il liquido nel robot e aggiungervi tutti gli altri ingredienti.
Frullare alcuni minuti fino a rendere cremoso l’impasto.
Riempire il recipiente di plastica, messo precedentemente da parte, con la crema.
Quando il composto sì è raffreddato, coprirlo e metterlo in  frigo per alcune ore.
Tenere sempre coperto dopo ogni utilizzo. Si conserva, in frigo, per 5-7 giorni.

E’ ottimo per farcire tramezzini o per preparare snack. La consistenza è compatta ma morbida.
Ascoltando Diana Krall in “Just the way you are


Amido recuperato

Ingredienti:
Acqua di risciacquo dall’autoproduzione del seitan (ricca di amido).

Procedimento:
Lasciar depositare l’amido (ci vogliono alcune ore) dall’acqua di risciacquo del seitan.
Una volta che l’acqua (ormai limpida) è in superficie e l’amido è sul fondo del recipiente, gettarla nel lavandino.

Qui sopra, nel pentolone, si vede l’amido dopo aver eliminato l’acqua. (I grumetti sono piccolissimi residui di impasto caduto durante la risciacquatura).

Disporre l’amido in una teglia unta e infornarlo a 180°C per 20-25 minuti

Dopo la cottura si presenta così:

Estrarlo dalla teglia e tagliarlo a strisce

E, successivamente, a quadretti. Da utilizzare subito con il condimento preferito (a breve, seguirà ricetta) o surgelare.

Sto ascoltando Dizzy Gillespie in Coast to Coast (e sto sognando la California….)


Finger tortine


E’ un’idea facilissima e rapidissima!! Per pigri golosi…
Ascoltando buona musica, sempre, mentre si volteggia tra i fornelli.
Sarah Vaughan in “Over the rainbow

Ingredienti:
biscotti tipo digestive vegan, 4 a testa
nocciolella
philaVeg dolcificato
caffè di Moka ristretto
farina di cocco

Procedimento:
Preparare il caffè di Moka.
Nel frattempo, spalmare un biscotto con nocciolella

e l’altro con PhilaVeg

Unire i due biscotti a sandwich

Intingere il sandwich, da un lato e dall’altro –  e molto rapidamente , per non spappolarlo, – nel caffè lasciato  raffreddare

Passare il biscotto farcito nella farina di cocco ben bene.

E gustare dopo aver lasciato i dolcetti, in frigo, circa un quarto d’ora, continuando ad ascoltare la Voce di sarà Vaughan.


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