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Amido recuperato

Ingredienti:
Acqua di risciacquo dall’autoproduzione del seitan (ricca di amido).

Procedimento:
Lasciar depositare l’amido (ci vogliono alcune ore) dall’acqua di risciacquo del seitan.
Una volta che l’acqua (ormai limpida) è in superficie e l’amido è sul fondo del recipiente, gettarla nel lavandino.

Qui sopra, nel pentolone, si vede l’amido dopo aver eliminato l’acqua. (I grumetti sono piccolissimi residui di impasto caduto durante la risciacquatura).

Disporre l’amido in una teglia unta e infornarlo a 180°C per 20-25 minuti

Dopo la cottura si presenta così:

Estrarlo dalla teglia e tagliarlo a strisce

E, successivamente, a quadretti. Da utilizzare subito con il condimento preferito (a breve, seguirà ricetta) o surgelare.

Sto ascoltando Dizzy Gillespie in Coast to Coast (e sto sognando la California….)


ALTREMENTI festival

Ho scoperto, dal sito di Mario Cesàri (vedi intervista  a Mario, QUI), questo interessante programma che avrà luogo tra Rimini e San Marino, dal 12 al 18 marzo compresi.

Tutte le indicazioni e il programma sono sul sito della manifestazione.

Il festival si snoda attraverso lezioni magistrali di relatori del calibro di Marc Augè, Giulio Giorello, David Riondino, Mariano Loiacono, solo per citarne alcuni.

Direi che, per chi si trovasse in zona o desiderasse trascorrere qualche giorno nella magnifica e accogliente Romagna e San Marino,  l’appuntamento è imperdibile.
E io sto ascoltando Winton Marsalis & Eric Clapton  in Layla.


The versatile blogger

Ho ricevuto l’invito da Katy del blog GiroVegando in cucina.
Grazie Katy per questa opportunità!! :-D

L’obiettivo di questo invito è quello di far emergere, in sette punti, qualcosa di me che non ho mai palesato nel blog.

Avevo scelto, a mia volta, 15 blog interessanti a cui passare il testimone ma più della metà sono già stati  scelti da altri.

Se il regolamento prevede che non possano essere elencati meno di 15 blog, inevitabilmente, chiudo qui la catena.

Ecco qui i miei 7 punti:

1) L’anagramma del mio cognome (con un accento in prestito…) è libertà.
Secondo me è  il valore più alto della vita.

2) Non sono credente ma non mi considero atea. Potrei definirmi agnostica. Mi ritengo, al di là di ogni etichettatura (spesso riduttiva), più spirituale che rituale. Sono affascinata dal buddismo.

3) Vado in crisi se aumento mezzo chilo e corro subito ai ripari. Essere  e restare magra è una condizione necessaria (non sufficiente, ovviamente) e imprescindibile per sentirmi a mio agio  dentro e fuori.
Le persone grasse mi fanno molta pena. Sarà perché fino alle medie ero cicciottella e impacciata, obbligata a vestirmi solo con vestiti informi, invidiando le mie compagne magre e armoniose.

4) Sono un’impulsiva ma le decisioni migliori le ho prese d’impulso.

5) Dopo  le medie  avrei voluto studiare all’Accademia di Arte Drammatica di Milano per fare l’attrice di teatro ma la famiglia mi ha tarpato le ali obbligandomi a fare il liceo scientifico e dopo era troppo tardi…..

6) Ho in programma due viaggi impegnativi: 1) in barca a Pitcairn (l’isola dove vivono i discendenti degli ammutinati del Bounty), partendo da Mangareva (Polinesia Francese) – 2) da Mosca a Pechino con la linea ferroviaria  Transiberiana. Naturalmente da condividere con il mio compagno di vita!!

7) Mi piacciono le persone con uno spiccato senso dell’umorismo, lievi, leggere.

Sto ascoltando Wayne Shorter in Footprints


Chi cerca trova?

Mi sono divertita a leggere alcuni termini di ricerca, nei vari motori, utilizzati da chi vuole arrivare al mio blog e non ricorda il link esatto (o non l’ha memorizzato).
Eccone alcuni carini (trascritti alla lettera), relativi agli ultimi post. Se, man mano, ne trovo alcuni particolarmente fantasiosi faccio un nuovo post.

Sarei curiosa di sapere se, attraverso questi termini, chi mi cercava è riuscito a trovarmi.
Non so, infatti, come funziona il percorso di ricerca.
Se i termini sono arrivati nella mia pagina di statistiche, verosimilmente, la ricerca è andata a buon fine. Chissà.

  • mitologia greca primo volume
  • spiaggia di capocotta nudisti
  • cicciobello nero storia
  • ricette tofu e latte di cocco
  • pensieri nomadi
  • ho visto un letto ikea azzurro
  • salsa di mele
  • Irene è già arrivata?
  • punti patente bici
  • ricetta con il pepper jack
  • irene.newyork.evaquazione.unionsquare (l’errore non è mio….)
  • ho ricevuto un SMS dal Ministero degli esteri
  • chi parte per New York con Irene?
  •  tatuaggi pompieri
  • contenitore di lamponi
  • mi manca mio marito
  • mio marito soldato
  • alani sul divano
  • tavola imbandita da cerimonia
Dai termini utilizzati deduco che alcune persone sono tornate ripetutamente (mi fa molto piacere!!), altrimenti non potevano inserire nel motore di ricerca termini riconducibili, a grandi linee,  agli argomenti trattati.
Sto ascoltando John Mayall in California. Consigliatissimo, è un jazz blues fusion!!

Dedicato al popolo Rom

Vi narro un episodio che ho vissuto ieri. Ve lo racconto ascoltando la musica di Alexian Santino Spinelli, musicista rom e docente universitario di cultura rom.
Ieri ho ricevuto una mail (da una persona conosciuta bene), una delle solite “catene di s. antonio”, in versione estiva, che esortava a prestare attenzione su alcuni comportamenti criminali mascherati da richieste di aiuto, ai danni di ignari automobilisti.
Questa persona ha agito di polpastrelli e pancia, senza usare troppo la testa…
Insomma, le solite bufale estive che, forse, celeranno anche parziali verità o, meglio, realtà un po’ romanzate.
Mentre  leggevo le prime righe pensavo che avrei potuto anche inoltrare questa storiella a poche persone con il commento “che creativi questi malviventi!”
Ma quando ho letto la frase “le bande di malviventi, i Rom e i ladri stanno escogitando vari stratagemmi”  ho avuto un impulso di disgusto e ho subito risposto a questa persona dicendo che associare un’Etnia, tra l’altro ricca di storia e che ha subito odiose persecuzioni e deportazioni, a malviventi e ladri, lasciando intendere che siano solo sinonimi, era qualunquismo puro, una categorizzazione molto pericolosa.
Era come scrivere “le bande di malviventi, afroamericani e i ladri…” oppure “le bande di malviventi, napoletani e i ladri…” e gli esempi sono infiniti.
Certo, i malviventi vanno puniti, indipendentemente dal gruppo di appartenenza.
Far coincidere un’Etnia al concetto di criminalità e/o ricondurre la criminalità a un’Etnia è veramente inaccettabile. E non ci sto.
E’ altrettanto inaccettabile questa superficialità o, peggio, questa convinzione, da chi si fregia (o millanta?) di avere strumenti culturali, senso critico, capacità di discernimento e invece è vittima di pregiudizi e stereotipi.

L’immagine è la bandiera internazionale dei Rom. I colori blu e verde rappresentano, rispettivamente, il cielo e la terra e la ruota indica il continuo peregrinare. La ruota è presente anche sulla bandiera indiana da cui trae origine questa popolazione.
Qui un’intervista a Santino Spinelli trasmessa da RaiUno .

E questo post è dedicato agli zingari, ai gitani, ai nomadi, ai rom.


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