Insuccessi

Mi consolo ascoltando l’energetica Tina Turner in “Simply the best” ma ho lo stato d’animo più incline verso il Requiem di Mozart (musica bellissima e solenne, tra l’altro).
Sono avvilita, proprio tanto. Sono due giorni che combatto con il prong setting (qui per la traduzione tecnica chiedo aiuto a Stefano e Giusy). I prongs sono quei “dentini” che vanno preparati in modo da ingabbiare una pietra.

I prongs si preparano con una fresa a forma di trottola (con un po’ di fantasia..) che si chiama hart bur (in italiano?) in modo che la pietra si incastri bene tra due o più “dentini” e, dopo averla premuta con il prong pusher (che non è uno spacciatore….), resti fissata per l’eternità.
Le pietre che sto usando sono zirconi, hanno il diametro di mm 1.75 – mm 2 e, in un anello, possono essercene anche una decina.
Niente da fare nonostante l’accurata spiegazione a voce, alla lavagna, la dimostrazione dell’insegnane, del direttore. Niente. E lacrime.

I miei errori:

– mi si spezza uno dei due “dentini” mentre lo spingo contro la pietra (significa che ho spinto troppo l’hart bur assottigliando troppo la parete del prong) e la pietra fa un salto.
– gli spazi creati sono ad altezza diversa  (la pietra non sta in piano ed è  impossibile da intrappolare. Senza contare l’effetto antiestetico).

Capita che non faccia nessun errore: spazi ad altezza identica, della misura adeguata ad accogliere la pietra. Ma la pietra non sta ferma, saltella, zompa.

L’insegnante Janice mi ha detto che la pietra non ha cervello e che dipende da me, non io da lei. Sagge parole. Ma il risultato è stato deludente.

Non mi dilungo ma il succo è che sono demoralizzata. E pure il tempo non mi aiuta: piove e fa freddo.

Mi sto appassionando a questa arte, occupa gran parte dei miei pensieri e già sto pensando di continuare, di dedicare tutto il mio tempo,   ma sono delusa di me stessa.

Ora capisco cosa c’è dietro un oggetto prezioso, fatto a mano o con pochi strumenti e che può sembrare caro nel prezzo: passione, fatica, ore ed ore di lavoro, stanchezza fisica, delusione, precisione, serietà, esperienza, arte, creatività, unicità.

Annunci

Informazioni su Titti

Ho una valigia sempre pronta... Vedi tutti gli articoli di Titti

14 responses to “Insuccessi

  • Moky

    “If at first you don’t succeed, try and try (and try and try…) again”.
    Dai, non avvilirti. E’ un’arte non facile che richiede anche positivita’, non lasciarti prendere dalle emozioni negative!!!
    Un abbraccione!!

    • Titti

      @Moky: pensavo proprio a quello che dicevi a Emily: Don’t CRY, but TRY! Basterebbe sostituire una consonante…. ma sono avvilita e mi sento un’incapace!
      Bacioni!!

  • b&k

    Su, su, non perderti d’animo! Pensa a come ti sentirai soddisfatta e orgogliosa quando completerai il lavoro! 😉
    Ps: e poi…divento tua cliente e ti porto l’anello della bisnonna da sistemare!;P

  • alessandra

    ma no,tesoro,non sei un’incapace,che ti salta in mente!stai imparando,stai perfezionando la tecnica,stai assorbendo nozioni,ci vuole il giusto tempo..e son sicura che non ce ne vorrà tanto,dominerai la tua pietra senza testa,si incastonerà proprio lì dove deve stare e non si muoverà!e tu sarai orgogliosa di te!Per il momento un abbraccio per questo momento di sconforto!

  • Giusy L.

    Se ti può consolare, non tutti gli orafi sono incassatori! Stefano è uno dei pochi qui a seguire il gioiello in tutte le sue fasi di sviluppo, e spesso altri colleghi gli portano pietre da incassare. Se pensi che l’incassatore è proprio un mestiere in sè! C’è chi fa solo questo di professione!
    Quindi applicati, prova e riprova e prima o poi troverai le soluzioni giuste, e se mai l’incassatura non fa proprio per te, sappi che potrai professare l’arte orafa egualmente!
    Per i termini tecnici: alla francese, GRIFF; fresa a diamante; per premere le griff: un bulino dalla forma particolare. Quando sarai in Italia ti basterà consultare un catalogo per materiali orafi e vedrai tutti i termini nazionali!
    Auguri!

  • Flavia

    Don’t CRY, but TRY … Fantastica Frase…!!! Titty… sei lì x Imparare.. se eri già capace…pensa che non facevi neanche questa Stupenda Avventura…! Ti Abbraccio FORTE

  • Suso

    Forza!!!Le mani devono imparare!Serve solo tempo e pratica!Poi andranno da sole!Lo dico per esperienza!!Buon lavoro!!

  • Massimo

    Non ti abbattere. I lavori che hanno a che fare con la materia sono i più difficili, ma alla fine sono quelli che danno le soddisfazioni più alte! Coraggio!

  • Laura

    Non incupirti!
    Ce la farai sicuramente.
    Ho sentito questa mattina alla radio a un’ora antelucana, perchè soffro d’insonnia, che a New York piove e fa freddo e ti ho pensata.
    Un abbraccio e a presto.

  • Pippi

    Uhhhh che pazienza! è già ammirevole che tenti e ritenti, io avrei già scaraventato tutto contro il muro 😉
    dai…… prevedo un post con la pietra incastonata alla perfezione e una foto del risultato,,,, scommettiamo? 😀

  • Titti

    @B&K: grazie per l’incoraggiamento, spero proprio tu abbia ragione. Per il momento l’anello della bisnonna è meglio se lo tieni lontano dalle mie mani…..In futuro, speriamo!!! 🙂

    @Alessandra: mi scoraggio con facilità anche perché vorrei tutto e subito. Mi sembra che il tempo non mi basti. Se avessi 20 anni forse me la prenderei di meno pensando di avere tutto il tempo. Iniziare tardi, specie in un’attività dove la manualità è fondamentale, rende tutto più difficile. Ma sono tenace e tra uno sconforto e un successo continuo! Un abbraccio forte!

    @Giusy: lo so, infatti, che non tutti gli orafi non sono incassatori ma questo non mi consola affatto. E l’incassatura mi piace moltissimo. Per me l’arte (e l’oreficeria è un arte) va intesa nella sua globalità. Il pittore non è che fa il disegno di un suo quadro e poi se lo fa colorare dal “coloratore” . Non farei mai l’incassatore di professione nemmeno se diventassi una maga dell’incasso con guadagni miliardari. Come non farei mai solo il fonditore, ecc. L’arte orafa, come la intendo io e anche voi (ho letto molto bene il vostro sito) va dal disegno pensato alla realizzazione dell’oggetto finito.
    Purtroppo mi dovrò avvalere, in futuro, di alcuni professionisti (fonditore, ecc.) ma almeno le cose che necessitano di strumenti che, almeno in teoria, dovrei possedere (cervello e mani e pochi strumenti) vorrei farle da me. Se avessi iniziato a 20-25 anni questa attività, sicuramente l’avrei impostata come voi. E approfitto per farvi i complimenti ancora!
    Purtroppo molte professioni si sono parcellizzate suddividendo i processi produttivi tra più professionisti. Questo non ha fatto altro che industrializzare e meccanizzare i procedimenti con il risultato di togliere l’anima alle cose, l’impronta dell’artista. Forse sono l’ultima dei romantici, un’inguaribile ingenua ma non riesco a pensarla diversamente.

    @Flavia: sono le parole che mi ha detto anche il direttore vedendomi con le lacrimone (un po’ nascoste dai miei occhiali e dal visore).
    Don’t cry but try lo dice Moky a una delle sue bimbe. Ed è una bella esortazione di incoraggiamento. Un bacione!!!!

    @Suso: Susinaaaaaa, hai ragione!!!!!! Anche tu sei un’artista è vero!! Del ricamo e delle stoffe! Allora, questo laboratorio a Milano si fa o no? Tanto mica ci facciamo concorrenza! Baci!!

    @Massimo: grazie! Hai perfettamente ragione ma lo sconforto è forte. Confermo che lavorare la materia è magnifico!

    @Laura: grazie! Sarà anche il tempo che non mette di buonumore anche se oggi c’è stata una tregua e un pallido sole si è fatto vivo. Grazie per pensarmi. Ci vediamo quando torno? Devo proprio venire a Torino, città che praticamente non conosco. E sarebbe ora che la visitassi!! Un abbraccio!!

    @Pippi: Pippinaaaaaaa, bentornata!!!!!!!! No, quella di mollare tutto non mi ha mai sfiorata. Almeno fino ad ora. Se poi persevererò negli insuccessi getterò la spugna. Ma prima voglio che le mani mi facciano male, mi vengano i calli, inizino a sanguinare!! No, sto scherzando, Pippi, non è un’attività cruenta ma era solo per rendere l’idea di quanto mi piace!! Sul post con il risultato positivo….hmmmm….per ora la vedo grigia!! Un abbraccio!!!

  • marta

    ed eccomi tornata più meno sintonizzata e pronta ad incoraggiarti a tenere duro e a crederci! titti, vai e spacca!! per quanto riguarda me, invece, ti informo tutta gonfia che ho fatto il salto, mi sono licenziata per un nuovo lavoro superimpegnativo ma che so essere un perfetto abito su misura per la mia persona. ce la farò? YES I CAN DO IT!!!! ^___^ ci sentiamo cara!

  • Titti

    @Marta: ciaoo Martina, bentornata!!! Sì sì sì sì ho bisogno di essere incoraggiata anche se ci credo e voglio continuare. Ma gli insuccessi (e so già che ce ne saranno altri) mi prostrano.
    GRANDE!! Adoro chi ha il coraggio di cambiare, di percorrere nuove strade, altri obiettivi!! GRANDE GRANDE!! Certo che ce la farai!! Chi ha il coraggio della rottura ha la grinta per riuscire, eccome!!!! Il cambiamento è fondamentale e non sempre si ha il coraggio di affrontarlo.
    A presto, ci conto! :-*

  • Franco

    Ciao Titti,
    non ti scoraggiare, la pratica rende perfetti…insieme a tanta pazienza.
    Franco

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...