Archivi del mese: settembre 2012

Blog affidabile bis!

Come scrissi QUI – e  ora, pigramente,  copioincollo  – “sono refrattaria ai premi, ai contest, alle  competizioni e a tutto ciò che ruota intorno a questo tipo di manifestazioni in rete” ma, ancora una volta, sono felice di ricevere, per la seconda volta il premio di “Blog affidabile” .
La prima volta fu Silvia ad assegnarmelo.
Questa volta lo ricevo da Barbara del blog Correndomi incontro. E ora, come allora, sono orgogliosa di ricevere questo riconoscimento da una persona che stimo, verso la quale nutro un sentimento forte, fatto anche di slanci di segno opposto ma sempre positivi e passionali.  Grazie Bibi!! E, naturalmente, ti riassegno il premio!!!

Ora, il regolamento vuole che il premio lo attribuisca, a mia volta, a 5 blogger affidabili. Ma io lo assegnerò a 7.

La regola vuole che esprima questa dichiarazione solenne!!

Dichiaro che i blog seguenti da me scelti rispettano le 5 regole del Premio “Il Blog Affidabile”  disponibili a questa pagina http://www.gliaffidabili.it/a/altro/il-premio-il-blog-affidabile . Sono pertanto una risorsa utile per gli utenti della Rete e meritevoli di essere conosciuti da un pubblico più ampio“.
Le 5 regole:
1) E’ aggiornato regolarmente
2) Mostra la passione autentica del blogger per l’argomento di cui scrive
3) Favorisce la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori
4) Offre contenuti ed informazioni utili e originali
5) Non é infarcito di troppa pubblicità

Assegno il premio a questi blogger:

Alessandra del blog “Note di colore per gli argomenti che tratta, in particolare i viaggi, per la raffinatezza e lo stile della sua scrittura, per la grafica del blog, lineare e pulito.

Elle del blog “Oceanstwo” (che, a breve diventerà “Oceansthree….”  😉 ) per le magnifiche foto, per i racconti della sua vita da espatriata a Lisbona, per la leggerezza degli articoli che si leggono con interesse e d’un fiato.

Herby, del blog “Confessioni di un erbivoro, per la freschezza della sua scrittura, per le ricette originali ma semplici da realizzare, per la grafica pulita, lineare, minimalista ma accattivante. E questo riconoscimento è anche un benvenuto, dopo un periodo “sabbatico”, di assenza dal blog.

Franco del blog “My sugar is raw” per le magnifiche foto artistiche, per le ricette crudiste di altissima cucina, per la grafica e per  la traduzione in inglese (di Massimo – vedi sotto) che conferisce un tocco di internazionalità al blog.

Massimo del blog “Il tavoliere di Niceta” per la passione con cui descrive le preparazioni dei suoi panzerotti, per le foto descrittive come articoli, per la traduzione in inglese  (che è sua) e per la linearità del suo blog, dal punto di vista grafico.

Marta del blog “New Horizons” per il calore che traspare dai suoi scritti sia durante la lunga permanenza in Cina, sia ora in patria, per l’originalità delle sue ricette e per la generosa condivisione.

A Stefy del blog “Stefycunsyinyourkitchen“- che ho incontrato da poco grazie a Barbara, che ha linkato il suo blog su FB – per le sue ricette salutari, per la generosa condivisione di …. trucchi  del mestiere trattati in modo accurato e chiaro.

Tutti questi blogger, Barbara compresa, naturalmente,  hanno la comune – e da me superapprezzatissima – caratteristica di rispondere sempre ai commenti dei loro lettori. Magari in tempi diversi ma sempre con disponibile attenzione. 

Dedico a Barbara “Impressioni di settembre” della PFM (il pezzo è magnifico e settembre è il suo mese)

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Strudel e croissant della Stefy

E dopo il successone dei biscotti e delle crostatine della Stefy (vedi post QUI), ora è la volta dei croissant e dello strudel. Che – me lo aspettavo – sono venuti entrambi meravigliosamente bene.
Ho dimezzato le dosi suggerite dall’autrice ma le proporzioni sono le stesse.

Per 20 croissant (da 22-23 grammi l’uno – peso crudo) e uno strudel per 6-8 persone. (Tra parentesi, in blu, gli ingredienti della ricetta originale di Stefy)

Ingredienti:
425 gr farina di tipo 1 (ho setacciato la farina integrale che compero sempre  in chicchi che mi faccio macinare, al momento, dal negoziante)
150 gr succo di mela (autoprodotto – frullando 1 mela con il mitico  Vitamix , acquistato da Patrizia di Cacaopuro, e aggiungendo un po’ d’acqua)
150 gr sciroppo d’acero ( malto di riso)
125 gr pasta madre (la mia ha 100 anni e me l’ha spacciata Pippi)
25 gr olio di girasole spremuto a freddo
1/2 granello di sale integrale (io l’ho messo, ma non l’ho capita….. 😉 )

Per farcire i croissant:
marmellata di more (crema di pere)

Per farcire lo strudel:
2 mele golden
pinoli
cranberry (mia nonna, trentina DOC, esperta in strudel, si rivolta nella tomba a sentir parlare di cranberry…)
(marmellata biologica all’albicocca – io uso marmellate composte di sola frutta e succo di mela, niente zucchero – e delle mandorle pelate tagliate grossolanamente)
Cannella
farina di mais fioretto (una spolveratina sul ripieno – mia nonna metteva il pangrattato)

Procedimento per i croissant (il testo è praticamente un copia-incolla dalla ricetta di Stefy – eh eh mi sto impigrendo….):
In una ciotola capiente, versare gli ingredienti liquidi e girare bene con un frustino per amalgamarli. Dopodichè, unire gradualmente la farina e mescolare bene fino a ottenere un impasto morbido e uniforme.

Lasciare riposare l’impasto coprendo il recipiente e conservandolo in un  ambiente lontano da correnti d’aria.

Quando sarà raddoppiato di volume, dividerlo in più palline,

da stendere con l’aiuto del mattarello e ricaverne dei triangoli.

Farcire con marmellata ma anche senza ripieno sono ottimi. Arrotolare i triangoli e  sistemarli in una teglia.

Lasciar lievitare ancora un pochino e infornare a 180° per 15 minuti (i tempi variano in base al forno).
Pennellare con un po’ di sciroppo d’acero e infornare ancora – a forno caldo ma spento – per qualche minuto.

E questa sono io, irresistibilmente golosa

Procedimento per lo strudel:

Stendere la sfoglia con il mattarello

Riempirla con il ripieno

Arrotolare e…personalizzare. La S non sta per strudel ma per Stefy!!!

Infornare a 180° per 25 minuti .
Sfornare e pennellare con un po’ di sciroppo d’acero e rimettere in forno caldo ma spento ancora qualche minuto.

E domani gli ospiti della casota vegan gusteranno queste delizie!!

E io, mentre mi gusto queste delizie, ascolto due irresistibili Titani del Jazz: Miles Davis&Sonny Rollins in The Prestige Classics


Crostatine e biscotti al caffè

E’ da un po’ che non pubblico ricette e ora non posso sottrarmi al richiamo di alcune amiche blogger che vogliono conoscere i segreti di alcune preparazioni di cui ho pubblicato le foto sulla pagina FB del B&B  La Casota vegan.
Eccomi qui – senza alcun segreto – in compagnia di  Malika Ayane in “Tre cose” , voce jazz e blues, calda e irresistibile.

Devo ringraziare Barbara (che non vedo l’ora di ritrovare, al mio rientro a Milano, per l’incontro buddista) del blog Correndomi incontro che, nella sua pagina FB (che è tra i miei amici), ha pubblicizzato un blog con questa ricetta di biscotti che trovo strepitosi. Strepitosi perché friabili al punto giusto e freschi anche in giorni successivi alla preparazione. Avevo più volte tentato di fare biscotti ma sempre con risultati deludenti: l’indomani avevano la consistenza o di una piastrella o di un budino.

Il blog da cui ho tratto la ricetta (apportandovi alcune sostituzioni) è QUESTO

Dunque, la base delle crostatine non è altro che la stessa pasta dei biscotti che, a un certo punto, mi sono stancata di sagomare dall’impasto che sembrava non finisse mai e, di conseguenza, con l’ultima pallina  di impasto (grande come un’arancia di piccole dimensioni), ho foderato tre stampini da crostatine, precedentemente unti.

BISCOTTI

Ingredienti (tra parentesi in blu  l’ingrediente della ricetta originale):
100 gr di caffè di moka (caffè d’orzo tiepido)
175 gr di sciroppo d’acero (malto di riso)
125 gr di olio di girasole spremuto a freddo
un pizzico di sale integrale
500 gr di farina: 100 gr frumento integrale – 200 gr manitoba – 200 gr doppio zero (farina non raffinata) – NB: Ho usato le farine che dovevo finire ma è chiaro che l’indicazione della ricetta originale (farina non raffinata) andrebbe seguita.

Procedimento:
Amalgamare gli ingredienti liquidi, aiutandosi con una frusta.
Unire al composto liquido le farine amalgamandole bene.
Si otterrà un panetto molto morbido che non si attaccherà né alle mani né alla spianatoia.
Procedere subito spianando la sfoglia – non troppo sottile –  con l’aiuto di un mattarello.
Sagomare i biscotti o con le forme o, molto più artigianalmente come ho fatto io, usando un coltello, ritagliando dei rettangolini che ho punto con i rebbi di una forchetta.
Infornare a 180° per un tempo di circa 15 minuti (è opportuno presidiare il forno perchè il tempo di cottura dipende dall’apparecchio utilizzato).
Far raffreddare i biscotti su una griglia e conservarli in un barattolo di latta o di vetro.

CROSTATINE 

Ingredienti:
impasto dei biscotti al caffè (vedi sopra)
cioccolato fondente (15-20 grammi a crostatina)
philaVEG dolce (circa 30 gr a crostatina)
cannella
cioccolato fondente in polvere

Procedimento:
Foderare, con l’impasto sopra descritto, gli stampini da crostatine (con la quantità di impasto grande come un’arancia ne vengono tre). Infornare a 180° per 15 minuti (il tempo è indicativo e dipende, come ho scritto sopra, dal proprio forno).

Togliere dal forno e lasciare raffreddare.
Sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente. Versarlo sopra la crostatina in modo da creare uno scudo(*) tra l’impasto e il PhilaVEG.
Attendere che il cioccolato si raffreddi bene.
Versare due bei cucchiai di philaVEG dolce e spolverare con cacao in polvere e cannella.

(*) L’accorgimento dello scudo di cioccolato non ha solo l’indubbio obiettivo di rendere più goduriosa la crostatina ma quello pratico di separare l’impasto (secco) da quello del PhilaVEG (umido) per evitare di ridurre la crostatina a un composto umidiccio come un tiramisù.

E ora vado a fare la merenda con una di queste crostatine, continuando ad ascoltare, allegramente, Malika Ayane.


Per non dimenticare…

L’anno scorso, l’11 settembre ero a New York.
Ripropongo il video che mi inviò Ron, il mio american english teacher.

Ascoltando uno struggente Ry Cooder in Paris, Texas (uno dei film che amo di più).


Il mondo in casa…


Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi. Marcel Proust

Riesco a trovare, solo ora, un momento per scrivere, a distanza di un mese.
Le ultime giornate di pioggia qui a Torbole, hanno anticipato i rientri o fatto rinunciare a una vacanza sul Lago di Garda. Sta di fatto che le presenze dei turisti sono diminuite. E io mi sto godendo questo rallentamento riprendendo a leggere e scrivere e ascoltare musica che non può essere che questa.  No jazz, questa volta….
Ho vissuto giornate davvero febbrili e intense tanto che questo calo, ancorché accompagnato dal disagio della pioggia, era proprio necessario.

Ho avuto molte paure e perplessità, non lo nego, soprattutto dovute al timore di ritrovarmi inchiodata in una sorta di gabbia senza libertà e senza scampo. E per una nomade come me, in perenne fuga da costrizioni e coercizioni, sarebbe stata una tragedia.
Invece, pur restando stanziale per mesi a esercitare – più o meno – le stesse funzioni, quest’avventura si è rivelata interessante come un viaggio.
Ho incontrato decine di persone diverse tra loro, diverse da me, alle quali mi sono avvicinata con curiosa attenzione e rinnovato interesse per la loro vita, il loro mondo, il loro paese, la loro lingua, il loro modo di vivere e di interpretare la vita.  E loro provavano interesse per me, per il luogo, per il mondo vegan, per i sapori cruelty free. Perché il 90% degli ospiti non era vegano.
E’ stato come un viaggio da ferma, come se il Mondo avesse attraversato la mia casa, soggiornandovi.
E  ho imparato tante cose e ho pure rispolverato alcune frasi di tedesco, finite nell’oblio.
Ho vissuto un’esperienza più socio-antropologica e umana che commerciale ed è proprio grazie a questo che continuerò quest’avventura. Almeno per un altro po’….