Archivi del mese: ottobre 2012

Brisée all’avocado di Libera, con marmellata di zucca, pere e zenzero per ricordare Maria…

Non vorrei inciampare nella facile retorica proprio perchè l’argomento si presterebbe notevolmente e, invecchiando, la prosa  potrebbe facilmente essere calamitata verso lidi strappalacrime… Non voglio che ciò accada.
Voglio solo ricordare Maria, una blogger  “incontrata” il giorno che se ne è andata proprio perchè la mia amica Libera,  da tempo sua amica, l’ha ricordata QUI, nel suo blog Accantoalcamino.
Maria aveva un blog, dove mostrava le sue originali preparazioni.
Ma sono le sue torte che mi hanno rapita, delle sculture magnifiche, dei veri capolavori. Per chi volesse vederle, QUI, il blog di Maria, Dolci tentazioni.
La marmellata di zucca, pere e zenzero è una sua ricetta, QUESTA. L’ho riprodotta fedelmente, raddoppiando soltanto la quantità di zenzero, visto che Maria stessa scrisse che se ne percepiva poco l’aroma.
La pasta brisée è, invece, una ricetta di Libera, ECCOLA. L’unica modifica alla ricetta originale che ho apportato è l’aggiunta di sciroppo d’acero al posto dell’acqua fredda, visto che si trattava di una preparazione dolce.

Ascoltando “Somewhere Over the Rainbow” by Israel Kamakawiwo’Ole

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Intervista a un Medico vegan

Ho incontrato la dottoressa Michela De Petris nel giugno scorso, in un momento in cui sentivo più forte l’esigenza di far valutare a un Medico Vegan- e non il solito esperto in veganesimo che impazza sul web sbandierando corsi e relativi attestati e certificazioni più o meno attendibili – se la mia alimentazione vegan fosse bilanciata e senza alcuna carenza. Avevo bisogno, inoltre, di perdere quei 3 kg di peso, fastidiosa e ancora tangibile presenza del mio fantastico periodo newyorkese che, con lo struggente nostalgico ricordo della Grande Mela, mal si attagliava.
Mi sentivo fuori forma, diciamo. E avevo bisogno di seguire un regime alimentare controllato, sano e vegan e, preferibilmente, non affamante.

Una brevissima ricerca su internet mi ha condotto alla dottoressa Michela De Petris. Non solo avevo trovato il Medico Vegan ma era donna, come preferivo, e di Milano, la mia città!
Le scrissi subito una breve mail nella quale le spiegavo i motivi per i quali avrei desiderato incontrarla.
Mi fissò un appuntamento di lì a pochi giorni, presso il suo studio.  Non voglio dilungarmi sulla dieta nei particolari (anche perchè si tratta di un regime alimentare ad personam) né  sulla visita ma solo sul fatto che lo schema prevedeva 3 pasti principali e due spuntini composti con alimenti facilmente reperibili, vari, gustosi, sazianti e in dosi non affamanti: pasta, riso, polenta, pane, marmellata, frutta, verdura, legumi, ma anche tofu, seitan, tempeh, panini imbottiti per un pasto veloce e perfino la pizza marinara.
Insomma, non solo ho perso i famigerati 3 kg (a dire il vero ne ho persi 4) ma li ho persi senza frustrazioni, senza tristi rinunce, senza carestie che, prima o poi, avrebbero portato  – ne sono certa – a qualche pericoloso sgarro.

Dottoressa De Petris, se dovesse brevemente descriversi, cosa direbbe di lei?

Sono medico chirurgo (laurea con lode in Medicina e Chirurgia, nel 2000 a Milano), specialista in Scienza dell’Alimentazione (specialità con lode, nel 2004 a Milano) e mi occupo con passione di tutto ciò che è nutrizione. Ho lavorato per diversi anni all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano come ricercatrice in studi di intervento alimentare per la prevenzione e la terapia dei tumori ormono-sensibili (mammella, colon, prostata) e, con molta soddisfazione, ho potuto constatare come anche in ambito oncologico, l’esclusione di cibi animali dalla dieta sia potentemente protettiva e curativa.
Sono Membro della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV) e dell’Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale (ICEA) nonché  Docente di Nutrizione Clinica nei corsi di Alimentazione e Benessere indetti dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Milano.
Ho scritto il libro “Scelta Vegetariana e Vita in Bicicletta”, Il Pensiero Scientifico Editore (aprile 2012)

Quali sono le maggiori richieste dei pazienti?
Fino a qualche anno fa le richieste più frequenti di colleghi e pazienti erano di poter trattare le comuni patologie cronico-degenerative (obesità, ipercolesterolemia, diabete, osteoporosi, gotta…) con un adeguato programma alimentare; negli ultimi tempi invece sempre più persone vengono per imparare a nutrirsi in modo corretto, per stare meglio con se stesse e per prevenire l’insorgenza di eventuali malanni futuri.

Sono molte le persone che scelgono uno stile alimentare vegan?

Con molto piacere posso affermare che il numero di soggetti che sceglie di limitare (o anche eliminare del tutto) i cibi animali è in costante e cospicuo aumento e che nessuno ritorna mai sui suoi passi! Anzi, sono proprio i pazienti a dirmi con orgoglio che non riprenderebbero più a mangiare come una volta! In quanto dietologa, mi capita di avere a che fare con varie tipologie di individui: dal carnivoro convinto, all’adolescente attento alla linea, all’atleta professionista, all’ottantenne amante dei dolci ma con la glicemia un po’ troppo alta, alle numerose donne vegetariane in gravidanza con la precisa intenzione di svezzare vegan i propri bimbi. Pazienti tutti molto attenti e ben disposti a migliorare le proprie abitudini alimentari. Di soddisfazioni ne ho tante, soprattutto con chi, da sempre abituato a mangiare carne, formaggio e latte in quantità, decide di cambiare vita e scopre come sia fisicamente, intellettualmente e psicologicamente molto più vantaggioso limitare il consumo di cibi animali a favore di tutti i numerosi vegetali che abbiamo a disposizione (che molto spesso non conosciamo o non sappiamo come utilizzare!) come: cereali, legumi, verdura, frutta fresca, secca, alghe e semi oleaginosi.
Scelta di vita non solo fattibile, ma auspicabile e ben caldeggiata da sempre più numerose Società Scientifiche di fama mondiale (ADA, WCRF, AIRC…) e da studiosi di grande rilievo come il prof. Umberto Veronesi dell’Istituto Oncologico Europeo e il dott. Franco Berrino, epidemiologo dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

Eccomi quindi a disposizione di tutti coloro che vogliono mettersi in gioco per investire sul proprio benessere (attuale e futuro) in modo naturale (niente farmaci o diete da fame), gustoso (si possono preparare ottimi dolci anche senza usare burro, uova o zucchero!) ed etico nel rispetto della propria salute, di quella degli animali e del pianeta.

Lei ha un cane, Igloo. E’ vegano?

Sì, il mio cane Igloo ha 17 anni, è vegano e sta benissimo.

Dottoressa, che tipo di musica ascolta?

Mi piace ascoltare i suoni della natura ma anche la musica classica. Purtroppo non ho molto tempo per ascoltarla: preferisco una bella passeggiata al parco con il mio Igloo.

E ora ascolto un magnifico Dave Matthews in Bartender


Una giornata spensierata con Silvia e Rose, a Torbole

Ieri ho vissuto, con Silvia e Rose (*), una giornata davvero lieve, spensierata, quasi adolescenziale. Da tempo non mi capitava.
Abbiamo pranzato nella mia casa di Torbole con cibi preparati da me, apprezzati da entrambe con generosa disponibilità.
La condivisione della tavola è, per me, un momento molto importante, complice, comunicativo, speciale. E’ condividere dei sapori ma anche delle sensazioni, degli sguardi, delle curiosità. E’ un momento di scambio, quasi un atto sacro.
E il cibo è la scintilla che fa accadere tutto questo.

Questo formaggio vegan l’ho realizzato utilizzando la ricetta di Franco (ho solo sostituito le mandorle agli anacardi).

Questi sono i biscotti “Ciottoli di Nettuno” – ricetta dal Libro “La dieta di Eva” di Aida Vittoria Eltanin

La passeggiata lungo la bella  spiaggia di Torbole, con la mia piccola cagnolina Joy, è stato un ulteriore momento di spensieratezza e di abbandono.

Silvia mi ha regalato un libro di Don DeLillo “Running Dog” tradotto da lei.

Con dedica….

(*) Rose è un’amica di Silvia, nonché assidua commentatrice del  suo blog.

Grazie Silvia e grazie Rose!!!

Dedico a Silvia uno struggente pezzo dei Mamas & Papas dal Monterey Pop Day4  “San Francisco
Dedico a Rose un pezzo che adoravo dei Beach Boys ” Good vibrations