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Sunday vegan Jazz Brunch

Sin da piccola – direi ancora in culla – in casa si ascoltava Jazz. Il grandissimo cultore ed estimatore della musica afroamericana era Mario, mio padre. Mi portava ai concerti jazz a Milano, dove vivevamo.

Ho avuto la fortuna di andare ai concerti di Ella Fitzgerald, Duke Ellington, Miles Davis, Dizzie Gillespie, Max Roach e di altri grandissimi del Jazz.

Una musica che mi è davvero familiare e che rappresenta la colonna sonora di tutta la mia vita.
Dunque, è con grandissimo piacere ed emozione che sono felice di annunciare che ospiterò due musicisti Jazz al mio B&B a Torbole sul Garda. Si tratta di Martha J (voce) e Francesco Chebat (tastiere).
Sarà un’occasione per ascoltare musica di alto livello, american style, gustando un vegan brunch (preparato da me) come ho fatto spesso nei migliori Jazz Club di New York.

Martha J Sunday Jazz Brunch fb


Pane alla frutta secca

pane ai fichi

Questa è una ricetta nata come esperimento che, dai risultati, mi pare ben riuscito. Me l’ha suggerita la sensazione autunnale di questi giorni.
Si tratta di un pane con la frutta secca, ideale da consumare a colazione. Con il mio nuovo lavoro di locandiera, infatti, cerco sempre di inventare nuove ricette anche perché, se realizzassi sempre le stesse, mi annoierei a morte.

Ingredienti:
100 grammi di pasta madre rinfrescata il giorno prima
1 litro d’acqua
un cucchiaino di sale
un cucchiaino di zucchero
farina di segale integrale bio (*)
400 grammi fichi secchi
100 grammi albicocche secche
100 grammi gherigli di noci
(*) non ho indicato la quantità di farina perché la aggiungo finchè l’impasto diventa compatto ( resta sempre un po’ appiccicoso)

Procedimento:
Versare in un recipiente la pasta madre, l’acqua, il sale e lo zucchero e fare sciogliere bene tutti gli ingredienti.
Aggiungere, poco per volta, la farina e mescolare  fino ad amalgamarla bene.
Nel frattempo frantumare grossolanamente la frutta secca con un mixer e aggiungerla all’impasto.
Impastare bene con le mani in modo da distribuire uniformemente la frutta secca.
Ungere e infarinare due o tre (dipende dalla grandezza) forme da plumcake e versarvi il composto coprendo tre quarti della capienza del recipiente.
Mettere in forno (spento) a lievitare per almeno 4 ore.
Accendere, successivamente, il forno e cuocere da 50′ a 1 ora, a 180 gradi.
Far raffreddare, rimuovere dal recipiente  e servire.

pane ai fichi2

Ascoltando il sax di Julian “Cannonball” Adderly in Autumn leaves


Rieccomi…..con i Waffle al mais!!

waffle2

Rieccomi, dopo un periodo di intenso lavoro (matto e disperatissimo….)  ma anche di  impareggiabili soddisfazioni e gratificazioni.
Finalmente riesco a tirare un po’ il fiato e a soddisfare le numerose richieste dei molti ospiti del B&B – ma non solo – che mi hanno chiesto la ricetta dei waffle.
I waffle sono uno dei piattini caldi, serviti a colazione, che quotidianamente si avvicendano, al mio B&B, come  extrabuffet.
Si alternano con pancake, minidonut, crespelle….
La ricetta è tratta da uno dei miei libri preferiti: “Vegan brunch” di Isa Chandra Moskowitz.
Questa ricetta la dedico ad Alessandra, una deliziosa ragazzina che è stata ospite del B&B con i suoi genitori, altrettanto deliziosi.
Non potrò dimenticare la sua spontaneità nell’esclamare, dopo aver visto il piatto con il suo waffle: “Li adoro!”

Naturalmente per realizzare i waffle è necessario disporre del fattapposta….
waffle1

Ingredienti (per 6-7 waffle):
2 cup (*) di latte vegetale a scelta (io uso riso o mandorla autoprodotto)
1 teaspoon aceto di mele
1 cup e mezza di farina di mais fioretto (quella impalpabile)
1 cup farina, a scelta (io uso la zero ma anche integrale bio)
1 tablespoon(*) lievito per dolci (io uso polvere lievitante per dolci Baule Volante)
1/4 cup zucchero (io uso quello di canna)
1/4 cup olio di mais o girasole (la ricetta americana parla di canola oil)
1/2 teaspoon (*) di sale
Frutta fresca di stagione per guarnire
Sciroppo d’acero

(*) non è un vezzo nè un esterofilia (come mi hanno fatto più volte notare) non tradurre “cup” in “tazza” o “teaspoon” in “cucchiaino”. Le cup  e i teaspoon o i tablespoon sono vere e proprie misure di capacità.  L’alternativa sarebbe quella di scrivere il peso degli ingredienti ma, in questo caso, non li ho mai pesati…. Perdono!!

Procedimento:
Versare il latte in una ciotola e aggiungervi l’aceto di mele.
Lasciarlo da parte una decina di minuti  in modo che cagli un pochino (avverto che non caglia molto ma non importa).
In un grande recipiente versare tutti gli altri ingredienti secchi  (farina di mais, farina, polvere lievitante, sale e zucchero).
Aggiungere il latte – che si era lasciato da parte – e l’olio.
Mescolare bene con la frusta per evitare grumi.
Ungere leggermente con il pennello la piastra elettrica dei waffle e, quando è al massimo calore (nella mia si accende una spia), versare una dose di impasto in entrambe le “cavità”.
Abbassare la piastra e attendere 5 minuti (o secondo le istruzioni del costruttore).
Guarnire con frutta fresca e sciroppo d’acero!
Sto ascoltando uno dei pezzi di Dave Matthews Band che amo di più in assoluto, “Bartender” .
Mi ricorda di quando vivevo a New York, uno dei periodi più intensi ed elettrizzanti della mia vita anche se non il più facile e di quando frequentavo il bar The Bean, vicino a casa (ne ho scritto qui) e mi tuffavo nelle strepitose torte vegan!!!!

E poi oggi è il dodicesimo anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle. Never forget 9/11!!  A dieci anni dalla tragedia ero a New York. Ne ho scritto qui.


Colazione da Titti

Il reportage di un’ospite speciale al mio B&B

ravanellocurioso

Cari Ravanelli, come state? Oggi voglio raccontarvi di un posto magico. Conoscete Torbole sul Garda?

DSC_4489Se ancora non ci siete stati, avete un motivo in più per andarci: il B&B La Casota … 100% VEGAN! la casotaUn bed and breakfast in cui perdersi e farsi cullare dalla bravissima Titti. Mi sono davvero sentita a casa e trattata da Regina.

Niente di meglio per ricaricare la spina e pensare positivo.

Titti offre ai suoi ospiti colazioni deliziose, in un trionfo di torte, strudel, muffin, pane di pasta madre, bagel, affettati e formaggi veg, frutta fresca, spremute, bevande … davvero, avete solo l’imbarazzo della scelta.

DSC_3819Ma c’è di più:

Titti prepara anche delizie calde sul momento, tra cui vanno citati i Waffle (qui a sinistra)

ed i Pancake (qui sotto!) davvero più buoni del pianeta. DSC_4513

(PS: le colazioni di Titti sono così buone, ma così buone, che ho sentito con le mie orecchie due “onnivori” complimentarsi…

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Tutto il mondo è paese?

TargaDAvvistata a Torbole
TargaUSA
Avvistata a New York

E ora mi ascolto una deliziosa Patrizia Laquidara in “L’equilibrio è un miracolo”


Crostata di pistacchi con crema di fragole e cioccolato

crostata

E’ da un po’ che non pubblico ricette e lo spunto a ripubblicare qualche preparazione me l’ha dato Davide, affezionato lettore e commentatore che, vedendo la foto di questa crostata, sulla pagina FB del mio B&B, mi ha chiesto le indicazioni per prepararla.
La ricetta l’ho trovata sulla rivista “Cucina naturale” di maggio 2013.
L’ho riprodotta fedelmente anche se la prossima volta apporterò qualche piccola modifica che, nella lista degli ingredienti elencati qui sotto, metterò fra parentesi in grassetto blu.
Il titolo di questo post corrisponde a quello della ricetta.

Ingredienti per 8 persone

Per la base:
200 grammi farina semintegrale + 1 cucchiaio per lo stampo
50 gr zucchero di canna
100 gr pistacchi (toglierne un cucchiaio per la decorazione)
1 cucchiaino di lievito per dolci – 5 gr
6 cucchiai di olio EVO o di girasole (ho usato girasole + 1 cucchiaio per lo stampo
acqua (mezzo bicchiere)

Per la crema di fragole
600 grammi di fragole (toglierne 4- 5 per la decorazione)
1 cucchiaino di scorza di limone grattuggiata
1 cucchiaino agar agar (2 cucchaini di agar agar)
50 gr zucchero canna
200 ml acqua

Per la decorazione
4-5 fragole grandi (tolte dai 600 grammi per realizzare la crema)
1 cucchiaio di pistacchi (tolto dai 100 grammi per l’impasto)
50 gr cioccolato fondente

Procedimento per la base:
In una ciotola, mescolare la farina con lo zucchero, il lievito e i pistacchi tritati finemente (si possono tritare con il macinino elettrico del caffè), tranne un cucchiaio da usare per la decorazione.
Formare una cavità  e versarvi l’olio e l’ acqua, quindi impastare con cura per qualche minuto. Formare una palla con l’impasto e lasciarlo  riposare per mezz’ora.

Procedimento per la crema di fragole:
Pulire le fragole e metterne da parte 4-5 grandi per la decorazione.  Frullare le restanti fragole insieme alla scorza di limone fino a ottenere una crema molto fine.
Scaldare in un pentolino 200 ml di acqua con lo zucchero fino a farlo  sciogliere del tutto.
Prima dell’ebollizione unire l’agar agar, ridurre la fiamma e proseguire per un paio di minuti sempre mescolando.
Unire questo sciroppo alla crema di fragole che comincerà ad addensarsi.

Stendere la pasta lasciata riposare e rivestire una tortiera per crostate da 28-30 cm (la prossima volta ne userò una di diametro inferiore, NdR), precedentemente oliata e infarinata.
Bucherellare il fondo con una forchetta e infornare a 180 gradi per 15-20 minuti (nel mio forno, sempre controllando la fase di cottura, l’ho lasciata 35 minuti.)
Togliere dal forno e lasciare raffreddare la crostata (con questo freddo basta lasciarla 10 minuti sul balcone!)

Farcire con la crema di fragole e sistemare la crostata in frigorifero in modo che la crema si addensi ulteriormente.

Procedimento per la decorazione:
Sciogliere a bagnomaria il cioccolato.
Farlo colare su un foglio di carta forno, appoggiato a un vassoio, disegnando, con un cucchiaino o altro strumento idoneo, una spirale o un disegno a piacere.
Lasciare raffreddare il disegno di cioccolato.
Affettare le fragole per il lungo e disporle lungo la circonferenza della crostata.
Sistemare le decorazioni di cioccolato e completare con la granella di pistacchi!
crostata2

Ascoltando un irresistibile Dave Matthews in “Bartender” gustare una fetta di crostata è ancora più invitante!
Grazie Davide per l’invito a riprendere a pubblicare qualche ricetta!!


Incontro a Torbole sul Garda con la Dott.ssa Michela De Petris

Incontro Dott De Petris versione 2

Sono felice di annunciare questo evento che avrà luogo nel mio B&B  a Torbole sul Garda, sabato  22 giugno alle 16:00 e ringrazio la dott.ssa De Petris (Intervista QUI) per aver accettato il mio invito.
Dopo la trattazione ci sarà un ricco buffet vegan che, se il tempo lo consentirà, si potrà  gustare su una bella terrazza.
Spero in una partecipazione massiccia!!!
Riporto i recapiti per richieste di informazioni e/o prenotazioni:
eMail: info@lacasotavegan.it
Cell: 335 14 35 742
Cliccare “Parteciperò” sull’evento della mia pagina Facebook non equivale ad aver effettuato la prenotazione ma è solo un’ indicazione di massima.
Una precisazione organizzativa: Per prenotare è necessario inviare una mail all’indirizzo  indicato specificando  il numero dei partecipanti, il loro nome e un recapito telefonico.
Il pagamento della quota di partecipazione alle spese (30 euro a persona) può essere (via preferibile) versato in anticipo con bonifico bancario ( i dati li comunicherò, a richiesta, agli interessati) o, in alternativa, pagato al momento.
Poiché la dottoressa De Petris viene da Milano (circa 200 km da Torbole) devo avere la certezza del numero dei partecipanti almeno una settimana prima dell’evento in modo che, nell’eventualità non venisse raggiunto il numero minimo delle prenotazioni, possa avere il modo e il tempo di comunicare l’annullamento dell’iniziativa e restituire il denaro a chi ha effettuato il bonifico.
Speriamo di no!!!!!!!

E ora mi ascolto Dexter Gordon in “Blue Bossa