Milano, città amatissima (anche da un regista newyorkese)

Non potrei vivere in nessun altro luogo, in Italia. Milano pulsa nel mio cuore con l’affanno di un amore difficile ma forte, insostituibile ed eterno.
E’ la città dove sono nata, la mia città.
Francesco Paciocco, regista di New York, durante la recente permanenza a Milano, definendola molto simile alla Grande Mela, ha girato questo cortometraggio riuscendo a descrivere con le immagini l’essenza della Milano che amo.
Cara Milano, questo post è per te!

Merita dedicare qualche minuto al video. Anche per chi non ama questa città.
Sto ascoltando Bob Cooper  in Milano Blues.

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22 responses to “Milano, città amatissima (anche da un regista newyorkese)

  • Herbs

    questo cortometraggio è di una poesia unica, è bellissimo Titti!
    ho vissuto a Milano per 2 anni, l’ho odiata per i primi 3 mesi, ma silenziosamente e tenacemente è riuscita a farmi innamorare di lei.
    Trasferitami in zona cinque giornate, ho preso quasi ogni giorno l’abitudine di fare passeggiate lunghissime e godermi la città e le sue sfaccettature.
    gli angoli nascosti, gli alberi enormi dei viali, i parchi in mezzo alla città. Questo video riassume un po’ tutto quello che di Milano e dell’andare in giro per le sue strade ho letteralmente amato:
    i navigli vuoti e i navigli pieni di gente, le strade con l’acciottolato del centro e in Brera, la metro, il Castello, piazzale Cadorna, il Duomo, la Galleria. Mancava solo il Piccolo, le colonne di San Lorenzo, Porta Genova e avrei rivissuto quasi tutto.
    Grazie per aver condiviso.
    Un abbraccio.

  • alessandra

    con questo cortometraggio mi hai fatto rivivere delle sensazioni contrastanti…positive,struggenti,anche…l’energia forte di Milano che ti travolge e si impossessa di te…son tornata indietro con la mente ,col cuore , con lo stomaco in subbuglio.Un bacio, mia splendida nomade

  • alessandra

    Anche per me Milano è l’unica città italiana dove potrei vivere (anche se non sono nata qui!)… L’unica alternativa che valuterei in Italia è la campagna toscana 🙂
    Bellissimo il video, grazie per averlo segnalato!
    Ricambio volentieri il saluto e la visita, buona giornata!!
    alessandra

    • Titti

      @Herby: ma è è bellissimo quello che scrivi di Milano! E’ un’ode alla mia città! E’ normale odiare Milano per chi non la conosce o per chi è abituato ad altre realtà, altri ritmi. Non è una città dall’amore a prima vista. Ma poi si fa amare e si fa accettare. E ricordare! Hai descritto con dolcezza le parti di Milano che amo molto anch’io, specialmente i Navigli. Hai studiato a Milano? Un abbraccione!!!!! 😀 😀

      @Alessandra: hai ragione, Milano evoca note contrastanti ma sempre a tinte forti, struggenti, appunto. Milano è travolgente, come un amore difficile da vivere. ma non per questo lo si ama di meno. Un bacione grosso!

      @Alessandra (di notedicolore.it): ti considero milanese a tutti gli effetti!! 😀 La campagna toscana è meravigliosa, hai ragione, e mi piacerebbe starvi per una lunga vacanza. Altra cosa è viverci e non so se riuscirei a viverci con lo struggimento e la nostalgia. Buona giornata!!

  • Herbs

    quando mi sono laureata ho cercato lavoro nella mia isola, ma non trovando nulla sono partita e l’unica città che mi offriva qualcosa è stata Milano: addirittura mi ha offerto un corso che mi preparava per il lavoro che sarei andata a fare e che più o meno svolgo ora che sono tornata alle origini 🙂
    le prime settimane sono stata ospitata a como, poi la prima stanza che ho trovato è stata vicino a viale jenner, non ci capivo nulla di quella città, per me era così caotica e così strana e mi spaventava. quando poi mi sono trasferita in zona cinque giornate è cambiato tutto. era come un punto d’incontro tra la milano incrociata con la città che ancora manteneva i mercati, i piccoli negozi di artigiani, una fitta rete di quei tram meravigliosi e autobus.. mi sentivo molto più libera, arrivavo fino in duomo a piedi, seguendo quelle sue strade così larghe, coi marciapiedi ricoperti da quel cemento pieno di graffi, passavo di fronte alla camera del lavoro, al tribunale, arrivavo in piazza fontana o in san babila, da lì verso il duomo, via torino, piazza XXIV maggio, la darsena e i navigli. Mi ricordo le serate con la mia amica, estasiate, al Piccolo, l’atmosfera prenatalizia in cui la folla frenetica ti sospingeva per le strade e il periodo estivo, in agosto, quando la città si rilassava e si svuotava. Capisco il mio collega milanese quando si sentì come strappato dal grembo della sua città quando fu costretto a trasferirsi in un paesino dell’hinterland a causa dei prezzi degli appartamenti. Mi piace Milano e ogni tanto ci torno e mi faccio prendere dalla nostalgia quando vedo le immagini della mia ex città. E’ una città che ti accoglie e ti offre molto, se sai come prenderla. Altrimenti sei condannato eternamente ad odiarla perchè non la sai capire.

      • Titti

        @Herby: ma che bel romanzo!!!! E parole così calde e piene d’amore per la mia città non sono mai troppe!!! Ma sai che sono sulle orme dei tuoi passaggi??? Ho lavorato, negli ultimi 3 anni, in viale Jenner (zona molto difficile e urbanisticamente bruttina…), ora lavoro a un passo dalla Camera del lavoro, a un passo dal Tribunale, che vedo dalla finestra del mio ufficio. All’intervallo vado da Coin o alla Rinascente a mettermi una goccia di profumo… 😀 😀 – Ogni tanto mi spingo al centro Macrobiotico di Via Larga per una fetta di pizza vegan.
        E’ bellissima la tua ultima frase che ricopio con commozione (sono l’ultima dei romantici..) perchè hai colto perfettamente nel segno.
        “E’ una città che ti accoglie e ti offre molto, se sai come prenderla. Altrimenti sei condannato eternamente ad odiarla perchè non la sai capire”.
        Un abbraccio forte cara milanese d’adozione!! 😀
        E se dovessi passare di qui sarà un piacere incontrarti! 😀

      • Herbs

        carissima, spero di tornarci presto e in tal caso ti avviserò di sicuro! se sei sulle orme dei miei passaggi, un puto di incontro dovremmo pur trovarlo! 🙂

      • Titti

        @Herby: ci conto che mi avviserai!!!! E troveremo il punto di incontro! 😀

  • Katy

    Un video meraviglioso.
    Io non sono mai stata a Milano ma, temo, sarei una di quelle che “non sa come prenderla”, citando Herbi.
    Le città così grandi con tutte quelle persone, un po’ mi spaventano. Ho fatto fatica ad adattarmi a Bologna per 5 anni, arrivando alla conclusione che mi sento bene solo in realtà piuttosto piccole e a due passi dal mare; ci vado raramente, ma è una presenza costante della mia vita a cui farei davvero fatica a rinunciare.
    Detto ciò, immagino che Milano sia splendida e capisco totalmente il tuo amore viscerale. 🙂

    Un abbraccio.

    • Titti

      @Katy: grazie!!! 😀 L’espressione “non sai come prenderla” è davvero efficace e rende l’idea del sentimento che anima coloro i quali si spaventano e si sentono smarriti di fronte a una grande città. Stare bene dove si vive è una condizione necessaria (anche se non sufficiente) per stare bene e vivere serenamente. Dopo essere stata in Giappone dove la concentrazione di gente è pazzesca, veramente incredibile (sembra che tutto il Giappone sia concentrato in un solo luogo, poi cambi luogo e pensi la stessa cosa, ti giri e trovi centinaia di persone… Veramente pazzesco!), il mio concetto di “tanta gente” si è ridimensionato.
      Un abbraccio!!!!
      😀 😀 😀

  • accantoalcamino

    Hai ragione, vale la pena guardarlo il video, io sono nata in una città di mare, ventosa, soleggiata e tu saprai già che il mare lega a se in maniera indissolubile…buona serata 🙂

    • Titti

      @accantoalcamino: anch’io adoro il mare, il vento, la salsedine, il rumore della risacca, la vela, tanto quanto non amo la montagna (mi soffoca, mi opprime) e se dovessi cambiare città, una buona alternativa sarebbe una città di mare per poter andare in barca a vela. Buona serata!! 😀 😀

  • accantoalcamino

    Allora Trieste sarebbe perfetta..pensa che sei in Croazia in un battibaleno..ah,non farmici pensare 🙂

    • Titti

      @accantoalcamino: orpo, Trieste è la patria del vento!! Barca a vela forever!!!! In Croazia andavo a fare le vacanze, tanti anni fa!! Bellissima!!!

  • Moky

    Titti, grazie per aver condiviso il video. Non conoscevo Paciocco, ma vedo che e’ giovane e chances are, lo vedremo presto in qualche festival indipendente, come il Sundance! Milano per me, lo sai, e’ un miscuglio di sensazioni opposte. Milano e’ il matrimonio delle mie contraddizioni.
    E anche guardando il video mi e’ tornata in mente la tristezza che la mia citta’ spesso mi ha dato.. ma anche i momenti di gioia.
    L’aggettivo che ha scelto il regista per definirla, “haunting”, e’ proprio indicato.
    Il tuo amore per questa citta’ traspare anche dalle tue creazioni: non potresti esprimere la tua creativita’ se non ti trovassi in un luogo che ti stimola!
    Thanks again!! 🙂

  • Barbara

    io per Milano provo spesso un turbinìo di sentimenti, tutti in aperto contrasto tra loro.
    quando ci metto piede mi si apre un sorrisone e chiudo un attimo gli occhi, e penso: eccoti qui!
    e me la godo.
    questo nonostante gli anni a vivere Milano da lavoratrice pendolare che viene da fuori, sia con i mezzi pubblici che con auto o moto. ecco in questo caso Milano ti toglie 10 anni di vita e ti regala una decina di ulcere.
    ma poi la perdono sempre 😉

    • Titti

      @Moky:anche secondo me arriverà al Sundance. Redford è sensibile ai nuovi talenti. Capisco quello che intendi sulle sensazioni che trasmette Milano perché nonostante io la ami, le trasmette anche a me. Penso anch’io che “haunting” sia il termine azzeccato anche se è un po’ forte ma è la città stessa che evoca sensazioni forti. Milano mi ispira, hai ragione, ma anche il Mondo è un ottimo spunto per creare, intuire, trasformare.
      Un abbraccio

      @Barbara: come dicevo a Moky, capisco il turbinìo di sentimenti, di contraddizioni, di odio e amore, se vogliamo, per questa città. E’ come un amante con cui si vuole chiudere e che si vuole allontanare perché ci fa un po’ soffrire senza, però, riuscirvi. Perché la calamita è forte, fortissima e travalica ogni altro obiettivo di salvezza.
      ma lavori a Milano?? 😀 😀 😀 Uèlla, se sì, si può combinare??
      Un abbraccissimo 🙂

  • Katy

    Titti, ripasso di qui per dirti che nella tua bella città ha aperto un negozio di scarpe veg!!!!
    Io me lo sbircerò online, ma tu puoi andare a testare con mano 😉
    Magari lo sapevi già, ma per precauzione te l’ho detto 🙂
    Ecco il link con tutte le info:
    http://www.merrycherryveg.com/merryshop/catalog/index.php

    • Titti

      @Katy: Grazie Katy!!, Non conoscevo questo negozio e ti ringrazio proprio di avermelo indicato! Ho una vera mania per le scarpe…mi hai fatto un regalone!! Peccato (anzi….forse è meglio!! 😛 ) che il negozio sia lontano dalle zone che frequento. Se fosse vicino andrei in bancarotta…..

  • Laura

    Nata e cresciuta a Milano, da più di 30 anni a Torino, ho sempre nostalgia della mia città, come ti ho detto. Per fortuna torno spesso.
    Ma, Titty, non lavori più in viale Jenner? Certo lavorare in centro è bellissimo. I tuoi “giri alla Rinascente” nell’intervallo di lavoro mi hanno fatto fare un salto indietro – molto indietro – nel tempo. A quando lavoravo in piazza Cordusio e anch’io andavo alla Rinascente. Però provavo i cappelli. Un abbraccio.

    • Titti

      @Laura: immagino cosa provi lontana dalla tua città. Ma anche Torino, benché non la conosca, mi dà l’idea di essere una città affascinante e ricca di stimoli. Non lavoro più in viale Jenner da due mesi. Ora sono in corso di porta Vittoria. Ma quando vieni ci organizziamo!!
      Belli i cappelli!!
      Un abbraccio

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