13 dicembre

Ascoltando Simon&Garfunkel in Mrs Robinson, dalla colonna sonora del film “Il laureato”.

Sono passati tanti anni ma quell’emozione è ancora forte e ogni 13 dicembre si rinnova nitidamente.
E’ il giorno della mia laurea, un giorno importante, fondamentale, una delle soddisfazioni più forti e incancellabili della mia vita.
Ricordo che prima di entrare in sala tesi le gambe mi tremavano, la salivazione era assente e in testa sembrava tutto azzerato, tabula rasa.
Avrei voluto scappare nonostante continuassi a ripetermi che si trattava solo di una formalità, di breve durata, l’atto finale di 4 anni di studio, di impegno, di fatica.  Mi ripetevo che quel momento, rispetto al duro lavoro dei 4 anni di preparazione degli esami era un’inezia. Avevo in tasca una boccetta di Rescue remedy, il rimedio di emergenza, dei Fiori di Bach. Tutto inutile.
Quando fu il mio turno, con la tesi rilegata in mano, mi misi davanti agli 11 professori e improvvisamente iniziai a parlare a macchinetta.
Automaticamente mi venne in mente tutta la tesi, capitolo per capitolo, lucidamente.  La tensione si sciolse e la felicità prese corpo meravigliosamente. Non mi sarei più fermata.
E oggi, ascoltando la colonna sonora del film “Il laureato” con uno strepitoso Dustin Hoffman, ricordo quel meraviglioso giorno di Santa Lucia.

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10 responses to “13 dicembre

  • Dioniso

    Auguri allora!
    Laurea in che cosa? E tesi su…? Sono curioso.

    Saluti

  • Katy

    Che bel ricordo Titti! Mi rincuora!
    Io mi laureo a marzo in magistrale, ma la tesi triennale è stato un vero e proprio travaglio e quindi sono molto sfiduciata 😦
    Forse, la verità, è che in questi anni ho capito che l’ambiente universitario non si confà minimamente a me e non vedo l’ora di finire per potermi dedicare ad altro…e però marzo sembra non arrivare mai!Vabbè…

    Anch’io sono curiosa, in che cosa ti sei laureata? 🙂

    • Titti

      @Dioniso e Katy: mi sono laureata in sociologia (indirizzo comunicazione e mass media). La mia tesi riguardava gli aspetti comunicativi e relazionali delle pubbliche istituzioni con i cittadini/utenti.

      @Katy:anche a me non piaceva l’ambiente universitario ma studiare è stato fondamentale per la mia formazione e la laurea non è stato solo un pezzo di carta ma anche la giusta gratificazione di anni di fatica. Vedrai che il tempo, ahimè, vola e dopo le feste sarà subito marzo!!! Fammi sapere!!!!!!!
      😀

  • Moky

    Auguri! Certi ricordi sono indelebili, e anche l’orgoglio per il raggiungimento di una vetta… e ti sei dimenticata (e’ rimasta nella tastiera, cliccando veloce!) la “s” di Mrs. Robinson… che tra l’altro piace anche a me tantissimo!

  • Yari

    Il giorno della propria laurea è davvero indelebile, credo di non essermi dimenticato quasi nessun particolare, pur essendo passati già otto anni… E allora auguri!!

    • Titti

      @Moky: Grazie! Ahh, la fretta!!!! Sì sì, certi ricordi sono indelebili come i tatuaggi, anzi più dei tatuaggi visto che quelli si possono rimuovere….

      @Yari: Anch’io non ho dimenticato nessun particolare, persino gli odori, le voci, tutto. E sono passati più anni che per te…..

  • Herbs

    Io invece ho preso solo la laurea triennale, senza la discussione della tesi di fronte ai professori. poi non ho continuato, ho sempre un po’ visto male l’ambiente universitario e mi sono buttata nel mondo del lavoro. Però ricordo gli anni dell’università come uno dei periodi più belli e spensierati della mia vita 🙂
    complimenti per il tuo blog, ti leggo da un po’, ma questo ricordo che hai condiviso mi è sembrato il momento buono per rompere il ghiaccio 🙂

    • Titti

      @Herbs: benvenuta, con vero piacere! Capisco e condivido il pensiero sull’ambiente universitario ma sono andata fino in fondo, talvolta anche turandomi il naso. Se sei soddisfatta del tuo lavoro, hai fatto la scelta gusta, anche se non è mai troppo tardi per riprendere in mano i libri.
      A presto!

  • destinazioneestero

    Io a dir a verità non ricordo più la data di quell’evento. Ricordo che mia mamma era venuta apposta dall’Africa dove allora viveva e che non le avevo permesso di entrare in sala perché ero agitatissima e a vederla mi sarei agitata ancora di più…

    • Titti

      @destinazioneestero: sì sì, anch’io non volevo nessuno ad ascoltarmi, tanto ero tesa, ma alla fine e senza che me ne accorgessi, i miei parenti e amici erano tutti lì, dietro di me.
      Per me è una data indimenticabile perché la laurea, come obiettivo della mia vita, era al primissimo posto. E rinunciarvi o abbandonare il percorso non è mai stato un pensiero che mi ha sfiorata. Nemmeno se mi avessero dato i numeri giusti di un megasuperenalotto!! Ciaoooo

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